I dettagli dei voli mi saranno comunicati 10 giorni prima della partenza.
If you tell me, I will listen. If you show me, I will see. If you let me experience, I will learn.
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martedì 29 luglio 2014
Troppe novità in due giorni :D
Eravamo rimasti a ieri che mi avevano comunicato le informazioni sulla famiglia ospitante e dove avevo letto una possibile data di arrivo: il 26 Agosto. Così pensando avevo avvisato una mia amica che sapeva di dover partire il 25 e fare il mini stay a Ny, pensando che probabilmente avrei fatto il mini stay con lei e mi avrebbero ritardato l'arrivo. Invece la WEP, dandomi un'altra notizia sconvolgente, mi ha inviato una mail dove mi dicevano che sarei partita il 17 Agosto, avrei fatto il mini stay a Ny e il 20 Agosto sarei arrivata in Famiglia. Un'altra di quelle notizie che ti sconvolgono, ti tolgono il fiato, ti lasciano così. Dopo pochissimo scrivo su un gruppo di exchange student, in partenza per l'America come me, per sapere se qualcuno sarebbe partito lo stesso giorno con la WEP; fortuna delle fortune scopro che una ragazza con cui avevo già preso contatti parte il 17, così ho qualcuno con cui viaggiare e che mi sopporterà e supporterà nei miei primi giorni della mia futura vita.
lunedì 28 luglio 2014
Finalmente la famiglia!!
Oggi, appena tre ore prima chè passassimo il confine Francia-Italia, ci fermiamo (io è la mia famiglia) in un centro commerciale per fare pranzo e connetterci al wi-fi. In quella mezz'ora è successo un macello!
Mi arriva un messaggio da parte della WEP che dice "Ciao Irene, volevamo avvisarti che abbiamo inviato via mail (a te e ai tuoi genitori) i dettagli della tua famiglia Americana". E qui inizia lo sclero. Mamma che domanda perchè il messaggio non è arrivato anche a lei, io che avevo il telefono scarico e che continuavo ad aggiornare la mail, mia sorella che doveva andare a prendere il cellulare al camper per andare su whatsapp. Alla fine arriva la mail e mi lascia un po' così...
Andrò a NASHVILLE in MICHIGAN!!!!! La famiglia è molto carina: lei è vedova e convive con lui, hanno già ospitato con successo altri ragazzi (questo può essere sia un bene che un male!), vivono nella campagna, ma non in mezzo ai campi, lei è disponibile ad accompagnarmi a tutte le attività e a scuola e hanno un cane. La scuola dista 6 miglia, è molto grande perché comprende medie e superiori, dal 6 al 12 anno e ha molte attività.
Ero piuttosto tranquilla, quando la sera ho scoperto di non riuscire a dormire.
mercoledì 9 luglio 2014
A Roma per il visto!
Lunedì sono andata a Roma, con mio padre, in corriera, per completare le pratiche per ottenere il visto. Bisognava avere un colloquio in ambasciata e, pensando che fosse chissà che cosa, la notte prima non ho dormito benissimo.
L'appuntamento era alle 14:30 e noi, arrivati verso l'una, siamo prima andati a mangiare in un fast food di Eataly: c'era solo gente in giacca e cravatta e ti davano un aggeggino elettronico che si illuminava quando era pronta la tua ordinazione.
Prima di andare all'appuntamento siamo passati all'Hard Rock Caffè, proprio lì vicino e infine ci siamo avvicinati all'ingresso. Lì ho rivisto una ragazza con cui avevo fatto amicizia durante i due giorni a Firenze, una mia compagna di stanza, sempre lì all'orientation ed altri ragazzi con cui avevo solo parlato.
Naturalmente sono la prima ad essere chiamata, lascio tutto a papà, tranne il telefono, che lo do all'assistente wep, perchè non sono ammessi aggeggi elettronici perchè il metal detector li distrugge, e la documentazione necessaria. Ci avviciniamo all'ingresso in gruppi da tre e aspettiamo che ci lascino entrare, dentro poi, dopo aver aspettato nuovamente chiedono documenti, passaporto e ci prendono le impronte digitali. In inglese mi dice di aspettare in un'altra parte della stanza in attesa del colloquio personale. Durante questo colloquio, che pensavo mi chiedessero non so quante cose, mi sono state poste 5 semplici domande: da dove vieni, quanto starai, che lavoro fanno i tuoi genitori, dove andrai e quando partirai. Ho poi scoperto che sono stata quella che hanno trattenuto più a lungo.
Alle 15 circa avevo finito tutto, ho raggiunto papà e siamo andati in via del corso a fare un po' di shopping.
L'appuntamento era alle 14:30 e noi, arrivati verso l'una, siamo prima andati a mangiare in un fast food di Eataly: c'era solo gente in giacca e cravatta e ti davano un aggeggino elettronico che si illuminava quando era pronta la tua ordinazione.
Prima di andare all'appuntamento siamo passati all'Hard Rock Caffè, proprio lì vicino e infine ci siamo avvicinati all'ingresso. Lì ho rivisto una ragazza con cui avevo fatto amicizia durante i due giorni a Firenze, una mia compagna di stanza, sempre lì all'orientation ed altri ragazzi con cui avevo solo parlato.
Naturalmente sono la prima ad essere chiamata, lascio tutto a papà, tranne il telefono, che lo do all'assistente wep, perchè non sono ammessi aggeggi elettronici perchè il metal detector li distrugge, e la documentazione necessaria. Ci avviciniamo all'ingresso in gruppi da tre e aspettiamo che ci lascino entrare, dentro poi, dopo aver aspettato nuovamente chiedono documenti, passaporto e ci prendono le impronte digitali. In inglese mi dice di aspettare in un'altra parte della stanza in attesa del colloquio personale. Durante questo colloquio, che pensavo mi chiedessero non so quante cose, mi sono state poste 5 semplici domande: da dove vieni, quanto starai, che lavoro fanno i tuoi genitori, dove andrai e quando partirai. Ho poi scoperto che sono stata quella che hanno trattenuto più a lungo.
Alle 15 circa avevo finito tutto, ho raggiunto papà e siamo andati in via del corso a fare un po' di shopping.
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